Il tantra è assaporare pian piano…

Il tantra, Osho e tanto altro… in questa vecchia video intervista della mia trasmissione “Nulla è per caso ” per Ciao Radio e Di-tv, spiego di cosa si tratta realmente anche grazie al contributo di un esperto di Osho e del suo approccio alla Vita ed all’Amore Libero…

 

Gaia Chon parla di tantra e libertà sessuale nel programma “Nulla è per caso”

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Mangia pure i croccantini

E sono ancora qui da sola.

Avevo smesso di scrivere, avevo smesso di soffrire?

più che altro mi ero stufata di sentire la mia vita soppesata, analizzata, giudicata…poi mi sono accorta che ci sono comunque i codardi, gli invidiosi, i pettegoli.

Mi sbirciano, sanno dove sono andata, quanti treni ho perso, ma mai un like, un commento carino, un incoraggiamento.

Certo non si vive per gli altri ma è anche vero che mi farebbe tanto bene a volte sentirmi più amata, sostenuta, abbracciata.

Ho imparato ad essere forte, ad essere coraggiosa, a diventare autonoma.

Una lupa solitaria che gira per le strade buie sempre un pò guardinga.

Ed è una piccola grande soddisfazione sentire che nonostante tutto, ce la fai.

Sai stare sulle tue gambe ed avere quella forza che nessuno forse pensava davvero che avresti avuto.

Eppure mi piacerebbe oggi potermi sentire piccola, fragile.

Sarebbe bello poterti dire: “sono piccola, non ci arrivo” e vedere che tu prontamente allunghi il braccio e mi aiuti a prendere quell’oggetto, cogliere quell’occasione, salire su quella scala.

Invece sono ancora qui, da sola, a cercare di essere di buon umore nonostante tutto, a distrarmi, a non pensare a cose tristi.

Le frasi si assomigliano:

“sei forte, amore”,  “brava”, “tu si che sei in gamba”…e pensi che certo, alla fine in qualche  modo ce la fai sempre, in qualche modo…un pessimo modo.

Riesco a sopravvivere anche se lui mi ha lasciata con un mare di bollette e spese sulle spalle, o se chi doveva accompagnarmi a vedere una macchina da acquistare non ha neanche tempo per darmi per un passaggio, se tu che dovevi mandarmi un file importante per il mio lavoro ti sei scordato…

Ce la faccio sempre, ma a quale prezzo?

Sto mangiando rapidamente, in piedi, senza realmente godermi quello che ho nel piatto.

Devo badare a me, ai miei guai, tutto da sola.

Tu hai lo zio da andare a trovare, il compleanno a cui non puoi mancare, quell’impegno che non puoi perdere. C’è sempre un’urgenza, una priorità, qualcosa più importante.

Sai che c’è? ancora una volta ri-parto da me,

perchè quel buco dentro grande, quella voragine da riempire, non la riempirò con il tuo affetto, ma pure tu non riempirai più quei buchi che ti piacciono tanto ma che sono miei e decisamente non tuoi.

Ti chiamerò quando mi pare, quando non ho anche io troppo da fare, quando mi annoio, quando ho già avuto il tempo di pensare, riflettere, sognare.

Ti vedrò solo per mangiare e magari ti dirò : “timangioamore”, giocherò ad essere una sexy gattina perchè tu la lupa vera, quella autonoma e coraggiosa, neanche te la meriti.

Ti darò i croccantini e tu mi farai le fusa, ma sto giro il treno…lo hai perso tu.

Bambole e Pompini

Quando sei piccola impari a distinguere le tue bambole per categorie:
bionde, more, con il vestito da sera o la gonnellina.
Giocando, non ti accorgi quanto ti stai abituando ad una triste realtà: le donne sono suddivise in gruppi, per caratteristiche e abilità, spesso erotico-sessuali.
Bionda con grandi tette, brunetta con le labbra a canotto, rossa fuoco dalle cosce lunghe.
Un pò alla volta ti abitui a questi sottoinsiemi dell’essere Donna perché ne sono pieni i dialoghi dei film, le chiacchiere al bar mentre prendi un caffè, le barzellette che allietano i salotti.
E per quanto tu sia intelligente, forte o bella, non sarai mai abbastanza preparata al duro colpo di quando, anche da adulta , ti accorgerai di essere finita in una lista, magari quella dei pompini.
Grande metafora di vita, il tuo approccio al sesso orale dirà molto di te ad un uomo, che inserirà il tuo nome-quando lo ricorda- in una lunga lista suddivisa spesso in queste categorie:
“Usa i denti”, “Ingoia tutto”, “Lo succhia dolcemente” …
Forse ci sono davvero donne che mordono la Vita, a volte in maniera troppo aggressiva, altre che prendono tutto quello che arriva con naturalezza, alcune docili che sembrano sottomesse agli eventi…
Tu in quale categoria sei?
te lo chiedi, mentre lui ride e non si accorge di ferirti, mentre ti chiedi se sia consapevole che vorresti assaggiarlo in maniera spontanea, senza avere già il timore di essere catalogata e perché no, archiviata.
E allora serri i denti e no, non lo fai entrare.
Bocca chiusa, cosce strette, figa serrata.
Un lucchetto alla mente e sicuramente il cuore sigillato.
Il maschietto continua a catalogare e collezionare bambole : ventenni, milf, dagli occhi a mandorla, ma tu non lo sei, e mangerai banane e berrai milkshake dai mille gusti …solo e quando ne avrai voglia, perché si sa, le bambine sono capricciose e vanno prese per la gola.

 

Cado dentro Me

Cado. Ed entro nel tunnel del dubbio e della confusione.
Cosa sto facendo e perché sono qui? Corro costantemente come il criceto sulla ruota.
“Dove te ne vai così affannata e stanca?- chiede la mia parte saggia-
Non c’è altro posto in cui puoi stare se non dentro te stessa.”
E allora mentre inciampo per un attimo perdo il filo della razionalità e mi perdo, entro in profondità in me ed è come se si aprisse un cancello.
All’improvviso escono leopardi, fiori enormi di tutti i colori che mi abbaiano e non vedo più nulla.
Perdo i sensi per un attimo e vorrei spegnermi.
La stanchezza ed il caos mi divorano da giorni e lotto per non cedere, ma ora questi felini enormi mi graffiano, strappano a brandelli la mia carne e se ne cibano.
Perdo la dimensione terrena e vado oltre, danzo leggera ed ebbra di Luce.
Salgo un vortice luminoso in cui tutto è più intenso: i colori mi accecano e i brividi mi pervadono.
Ho bisogno di staccare la spina, di non litigare più, di non vedere che non ci amiamo più o almeno non come all’inizio.
Perché quando una storia parte tutto è intenso come questo viaggio psichedelico e dopo diventa solo squallore quotidiano, rimbrotto di patti non rispettati o bollette da pagare.
Potrei essere come tante altre, che si perdono in mille sguardi e avventure.
Un copione già letto. L’inizio di questo blog, fatto di avventure per stordirmi.
Ora non voglio più tutto questo, ho voglia di crescere,  di essere una Donna che ama un Uomo.
Perché è così difficile? siamo annientati dalle fatiche, dalle delusioni reciproche.
Io amo il ricordo di te quest’estate, così fiero e giocoso come un gattone.
Ti ho dato da mangiare dalle mie mani, perché non era importante chi fosse il padrone. Ci siamo morsi e graffiati in un gioco chiamato “amore”. Perverso, forse, ma ogni schiavo ha diritto ad una Padrona.
Ora non ci sono più segni sul tuo corpo, non hai più piedi da baciare, ma hai ancora un sentimento per me?
Se qualcosa è rimasto nel tuo cuore, allora scuotimi, risvegliami e dissetami, altrimenti lasciami ancora dentro di me, l’unico spazio in cui ora posso stare tranquilla.
E dilato il tempo, divento pasto dei leopardi e assaporo i fiori.
Che buono questo rosso. Rosso passione. Rosso sangue. Rosso come i miei graffi su di te.

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Addomesticami

Dimmi che non sparirai.

Lasciami credere che mi terrai con te.

Quante volte ho creduto nell’Amore, per poi cadere in un tunnel profondo e buio.

L’Illusione che potesse durare, ma all’improvviso la triste fine di un racconto.

Invece quante pagine ho strappato, con rabbia e tormento.

Vorrei pensare che non sentirò più nulla.

Non soffrirò, non piangerò, non amerò… sì è vero forse mi spegnerò un pò alla volta, ma almeno non avrò sempre cuore e budella in mille pezzi.

Ho l’immagine di quel cane famelico che si avvicina e mi mangia il labbro.

Così non potrò più baciarti, non potrò più sentire il tuo corpo e il tuo calore.

“Divorami allora, mordimi fino a quando il tuo padrone non potrà più avvicinarsi.”

E’ un patto segreto tra me e lui, quei segreti che non si dicono ma si sanno tenere.

Ho bisogno di tempo e di spazio per credere ancora.

Potrò tornare a sognare?

sensazioni struggimenti tatuaggi indelebili nel cuore.

Mi chiedo perchè sei arrivato proprio ora, cosa dovrei capire che accetto di  vedere…se la Vita è provocazione tu mi stai invitando a reagire…

Eppure la tua fama ti precede, i pettegolezzi, le maldicenze che mi dovrebbero avvicinare a te.

Sì, perchè quello che brucia non mi spaventa.

No ho paura del brivido, ma della tranquillità.

Ora sono confusa.

Non ho più la forza di scrivere di sesso.

Mi sono annoiata di emozioni.

Resto sospesa nel tempo e nello spazio.

Mi chiudo dentro di me in meditazione.

Conto i respiri e intanto prendo tempo,

vorrei non dover scegliere, non dover decidere.

Mangio carne cruda dalle tue mani in una vecchia fabbrica industriale.

Addomesticami,

allora potrò restare e saprò ancora credere.

I believe in You

Sangue Amore Sudore

Puoi veramente fuggire da te stessa? forse no, ma puoi capire almeno chi sei.

Ed eccomi lì, con quei fogli in mano, ad insegnare ad una giovane donna a trovare se stessa, o almeno a cercarsi.

Quegli occhioni mi guardano e vedo una giovane panterina più spaventata di quello che vorrebbe.

Lo sono stata anche io, ma forse avevo una forza in più, o meglio un demone: l’autodistruzione.

Mi sono persa e smarrita in mille, troppe braccia.

Cercavo me stessa, cercavo mio padre, cercavo un amico, cercavo un complice, cercavo… sempre nel posto sbagliato.

Non puoi cercare altrove se non dentro di te.

La Vita ti è Maestra, ma solo in fondo puoi veramente scoprirti.

Ho amato corpi, ho versato lacrime, mi sono rifugiata in una sessualità abbagliante che mi ha stordita.

Non ho trovato molte risposte.

Gambe-braccia-mani-piedi-peni-labbra-capelli-peli-salive, nulla di tutto questo ti può davvero aiutare.

Devi prima salvarti da te stessa e prima ancora cercarti.

“Busco, más no encuentro” recitava quella poesia spagnola di una calda estate da teatrante… un periodo di competizione, notti ebbre di vino e di vento, tristezze nascoste da sorrisi trucco e scollature.

Mi piacerebbe poterti dire che non soffrirai, vorrei abbracciarti e rassicurarti ma sarei falsa.

Dovrai sputare sangue, amore e sudore.

Lotterai con ogni tuo demone interiore e non sarai mai paga, per un pò…

Fino a quando non incontrerai quel volto nello specchio e ti accorgerai che negli altri cercavi te stessa, i pezzi di te sparsi e replicati mille e mille volte ancora…

Ci sono io e forse altri due, tre, in quanti siamo?

“Uno nessuno e centomila”, particelle di energia sparse nell’Universo, persone che si accoppiano per paura di scoprire la realtà: ci hanno divisi, ci hanno replicati, ci hanno dimenticati.

Viviamo su una Terra un pò cloni e un pò addormentati, guardiamo il cielo ma strisciamo a terra.

E allora piangi, disperati, incazzati.

Scopa come una cagna se ti stordisce, ma non dimenticare e cerca…cercati ancora e non lasciare che il tormento ti divori, mangia per non essere mangiata.

Nutri la tua Anima e dai un nome ad i tuoi tanti volti: Dea Madre Donna Santa Madre Prostituta, gioca e trovati, ogni volta che vorrai .

Le donne sono Vampire?

 

Mi guardano e si domandano come mai.

Non sono poi così bella. Non sono alta, non sono magra, vado in giro spettinata e con gli anfibi sporchi.

Eppure piaccio, sono sempre piaciuta tanto nonostante le mie imperfezioni che dico di accettare ma spesso in realtà mi hanno resa molto insicura.

Devo ammettere, però, che i corteggiatori non mi sono mai mancati.

Fin dalle scuole, c’era sempre un ragazzino che chiedeva di me, un compagno di scuola o autobus o treno quando ero pendolare…che mi sbirciava, se poteva indagava… anche gli ammiratori segreti nell’epoca pre-social mi hanno allietato le giornate.

Io, così complicata, immersa nel mio mondo interiore faticoso e sofferente, ho trovato sorrisi e gentilezze.

Oggi che ho superato i 30anni da un pezzo la situazione non è cambiata: corro e mi affanno sempre in mille cose, per questo mi trascuro, magari mi chiudo a riccio nel mio mondo di donna sensibile e a tratti sofferente.

A volte mi vesto da grande diva, altre nella fretta esco con una maglia che non ho stirato, con quei leggins pieni di peli della mia cagnolina, magari proprio il giorno che ho un incontro di lavoro.

E anche quel giorno trovo a sorpresa un bel ragazzo che mi sorride, come farebbe con una bimba pasticciona, nella sua testa la critica anche, eppure il tono professionale diviene amichevole e sente che vorrebbe qualcosa di più.

Ricordo quel giorno stralunato, quando in treno un ragazzo ubriaco mi ha baciata davanti a tutto il vagone!

Ogni tanto mi chiedo: “Che cosa ho di speciale”? vedo donne così perfette, o che faticano così tanto per esserlo, impegnate nell’astuta costruzione di un personaggio da grande soubrette di altri tempi.

Credo che il segreto stia negli occhi.

Si dice che siano lo specchio dell’anima e la mia sicuramente è tormentata, arrabbiata o triste a volte, ma sempre desiderosa di amore e coccole.

Ci sono ragazze bellissime con occhi di falco, rapaci conquistatrici dei beni altrui, sguardi freddi di serpente che spera di iniettare il veleno nella preda più ambita per immobilizzarla.

Conosco anche donne iena, che potrebbero avere un pelo morbido come tenere cucciole, ma hanno in realtà la capacità di morderti e sbranarti in mille pezzi.

Donne, perchè siete così vampire?

in molte piangete o vi lamentate perchè non avete un compagno al vostro fianco, ma anche quando lo trovate il vostro intento è solo catturarlo nel vostro mantello e succhiargli tutto il sangue, renderlo schiavo e debole, abituarlo al vostro stile e ritmo di vita anche quando malsano e lugubre.

Mi metto i miei anfibi sporchi con queste domande in testa, esco cercando di fare lo sguardo da pantera, forte e sicura, ma sono solo una gattina, posso soffiare e tirare fuori le unghie, ma solo per paura, perchè in realtà amo e desidero fare le fusa.

Non a tutti, certo, ma credo che questo incredibile “amore per l’amore” sia così forte che lo avverta chiunque.

Amiche mie, single tristi o donne in carriera acide e tornacontiste,

tornate fare le gattine! meno unghie finte e più zampette pelose, pancine morbide e voglia di giocare… Non c’è forza e seduzione più grande che l’essere se stesse.